Guida ai rapporti di taratura – FAQ

Domande frequenti in merito ai rapporti di taratura ed all’utilizzo della documentazione rilasciata

Rapporto di taratura

Argomenti trattati in questo articolo:

  • Perché fare rapporti di taratura
  • Cosa significa tarare uno strumento
  • Limiti di errore ammesso e rilascio del rapporto di taratura
  • Taratura e calibrazione
  • Riparazione/calibrazione della strumentazione sottoposta a taratura da parte del centro di taratura
  • Ogni quanto effettuare la taratura
  • Quali sono i criteri per stabilire la frequenza di taratura
  • Cosa si può tarare
  • Principali differenze tra rapporti di taratura e certificati accredia primari
  • Tarare uno strumento per la prima volta

Perché fare rapporti di taratura

Gli strumenti di analisi, misura e controllo ricoprono un ruolo fondamentale all’interno del processo produttivo aziendale, poiché danno conferma dell’idoneità del prodotto realizzato. Questo ruolo rende necessario che lo strumento operi in condizioni efficienti, con un errore proporzionalmente adeguato alle tolleranze richieste.
Ogni strumento di misura ha un errore che deriva nel tempo sia per motivi di usura meccanica che elettrica, per questo è necessario controllare periodicamente la corretta efficienza dello strumento, monitorando che l’errore strumentale si mantenga adeguato all’uso a cui è destinato. Il controllo periodico della strumentazione, tramite rapporto di taratura, mira al conseguimento degli obiettivi della politica della qualità che sono fondamentali per definire e tenere sotto controllo gli standard qualitativi richiesti dalla direzione aziendale.

Cosa significa tarare uno strumento

Il rapporto di taratura ha lo scopo di attestare e comprovare le caratteristiche metrologiche dello strumento al momento delle prove in laboratorio. Esso ha il fine di verificare l’errore dello strumento, effettuando prove/confronti con campioni di riferimento del laboratorio e non prevede la messa a punto/riparazione/calibrazione dello stesso.

Limiti di errore ammesso e rilascio del rapporto di taratura

L’utilizzatore o l’ufficio qualità stabiliscono i limiti di utilizzo dello strumento, l’errore ammesso, e valutano un’eventuale riparazione o sostituzione dello stesso. Il centro di taratura si riserva di avvisare l’operatore nel caso in cui lo strumento risulti non conforme alle specifiche previste dal costruttore o inutilizzabile per gli scopi previsti, annotando le anomalie su rapporto di taratura.

Taratura e calibrazione

Come già espresso nei paragrafi precedenti la taratura con emissione di rapporto di taratura, è un’operazione effettuata in laboratorio che definisce lo stato attuale dello strumento. La calibrazione (o regolazione/messa a punto) è un’operazione che viene effettuata per migliorare la precisione/accuratezza dello strumento, ciò esula dalla taratura, anzi, ne richiede una successiva poiché modifica lo stato attuale dello strumento.
Nel caso si presenti la necessità di calibrazione le operazioni sono le seguenti:

  1. Prima taratura (controllo dello stato dello strumento senza alcuna operazione di calibrazione)
  2. Calibrazione (accertata la necessità di calibrazione si procede con l’operazione di messa a punto dello strumento)
  3. Seconda taratura (controllo dello stato dello strumento a seguito di calibrazione)

Queste operazioni NON sono eseguibili su tutta la strumentazione e devono essere concordate preventivamente con il laboratorio di taratura.

Riparazione/calibrazione della strumentazione sottoposta a taratura da parte del centro di taratura

La taratura con emissione di rapporto di taratura non prevede la manutenzione della strumentazione. In fase di taratura il laboratorio non effettua revisioni e/o riparazioni di alcuna strumentazione, fornisce il fattore di taratura che indica la relazione tra i valori di riferimento ed i valori misurati dallo strumento.
La manutenzione, se possibile, può essere preventivamente concordata.

Ogni quanto effettuare la taratura

Non esistono scadenze per la taratura degli strumenti ma per una garanzia tecnica e qualitativa del processo produttivo si rendono necessarie verifiche metrologiche periodiche.
L’utilizzatore o l’ufficio qualità stabiliscono gli intervalli di taratura.
È consigliato mantenere intervalli di tempo non superiore ai 3 anni.

Quali sono i criteri per stabilire la frequenza di taratura

La programmazione dell’intervallo di taratura deve essere fatta tenendo conto che più frequente è l’utilizzo della strumentazione più vi sono possibilità di deterioramento nel tempo, oltre a questo vi sono ulteriori fattori che possono influire sull’intervallo di taratura:

  • Tipologia di strumento
  • Importanza dello strumento
  • Importanza della misura
  • Quantità di strumenti simili (taratura annuale alternata per gli strumenti che misurano grandezze simili)
  • Condizioni di utilizzo
  • Ambiente di utilizzo e condizioni ambientali (temperatura, umidità, vibrazioni, presenza di pulviscolo, ecc.)
  • Condizioni di conservazione/immagazzinamento
  • Eventuali norme tecniche
  • Norme interne aziendali
  • Indicazioni del costruttore
  • Presunto errore elevato rilevato in fase di utilizzo
  • Riparazioni
  • Urti, cadute, shock elettrici/meccanico

Cosa si può tarare

Generalmente gli strumenti di analisi, misura e controllo sono tarabili in base alla grandezza misurata.
Vulcanoline ha diviso i settori di taratura in 7 macrosezioni:


- Settore analisi e controllo non distruttivo:
Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio rugosimetri, spessimetri, glossmetri, ecc.


- Settore grandezze elettriche:
Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio multimetri, pinze amperometriche, lan tester, ecc.


- Settore metrologico meccanica di precisione:
- Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio calibri, micrometri, anelli, tamponi, alesametri, ecc.


- Settore chiavi dinamometriche ed accessori:
Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio chiavi dinamometriche, moltiplicatori, ecc.


- Settore sistemi di pesatura:
Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio bilance contapezzi, analitiche, termobilance, pesi campione, pesiere, ecc.


- Settore apparecchi medicali:
Rapporti di taratura su strumenti come ad esempio analizzatori di elettrobisturi, analizzatore di ventilatori polmonari, simulatori fetale, spirometri, ecc.


- Settore antinfortunistica e DPI:
Revisioni su articoli come ad esempio imbracature, assorbitori di energia, discensori, funi, fettucce, ecc.


Alcuni esempi di strumentazione che i laboratori, nostri collaboratori, possono sottoporre controllo metrologico:

Alesametri
Amperometri
Analizzatori di combustione
Analizzatori di rete
Anelli filettati/lisci
Anemometri
Archimetri
Barometri
Bilance
Bindelle metriche
Blocchetti pianparalleli
Calibri
Cassette prova relè
Cercafughe gas
Cercametalli
Chiavi dinamometriche
Colorimetri
Comparatori
Contafiletti
Contametri
Cosfimetri
Diametrometri
Dinamometri
Durometri Barcol
Durometri shore
Esplosimetri
Fonometri e Calibratori
Forcelle
Frequenzimetri
Giraviti dinamometrici

Glossmetri
Goniometri
Guardapiani
Grindometri
Igrometri
Impact tester
Indicatori di rotazione di fase
Lampada di wood
Lan tester
Livelle
Loop tester
Luxmetri
Magnetoscopi
Metal detector
Metri laser
Micrometri
Misuratori cariche elettrostatiche
Misuratori di rigidità dielettrica
Misuratori isolamento
Misuratori di resistenza
Moltiplicatori di coppia
Multimetri
Ohmmetri
Oscilloscopi
Pesi campione
Pesiere
Phmetri
Picnometri
Pinze amperometriche

Pluviometri

Prismi
Pull-off
Quadrettatori
Raggimetri
Rifrattometri
Righe millimetrate
Rugosimetri
Scintillografi
Sclerometri
Solarimetri
Spessimetri ad ultrasuoni
Spessimetri per vernici e rivestimenti
Spettrofotometri
Spine calibrate
Tacheometri - teodoliti
Tachimetri
Tamponi
Tazze di viscosità
Termobilance
Termoigrometri
Termometri
Torsiometri
Truschini
Vacuometri
Variatori di tensione
Vibrometri
Viscosimetri
Voltmetri
Wattmetri
E molto altro ancora


Principali differenze tra rapporti di taratura e certificati accredia primari

Il Certificato di taratura ACCREDIA si identifica come un documento emesso esclusivamente da un Centro di taratura accreditato (LAT) da ACCREDIA, Ente unico in Italia per l’accreditamento dei laboratori di taratura e di prova. Tale documento è ufficialmente valido in Italia e riconosciuto nei paesi aderenti all’EA (European Cooperation for Accreditation).
Le attività inerenti alla emissione del Certificato di Taratura rispondono direttamente ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 di cui è garante l’ente ACCREDIA attraverso l’ispezione periodica e l’approvazione delle procedure di misura adottate dal Centro metrologico.
L’abbinamento di un proprio campione o strumento di misura con certificato di taratura ACCREDIA emesso da Centro accreditato solleva l’utilizzatore dal dimostrare a terze parti che il servizio metrologico acquisito è stato svolto in conformità a quanto previsto dalla norma. Inoltre, questa tipologia di certificato garantisce senza onere di prova la riferibilità dei risultati ottenuti.
I Rapporti di Taratura con riferibilità ai campioni nazionali (UNI EN ISO 10012:2004) sono documenti emessi da centri di taratura a fronte di procedure approvate dal Laboratorio che li emette, di cui si fa garante sia in termini di correttezza metrologica delle procedure adottate che di riferibilità metrologica.

Tarare uno strumento per la prima volta

Puoi richiedere un preventivo di taratura, inserendo nel form di richiesta marca e modello dello strumento, in caso di accettazione della nostra offerta potrai spedire o consegnare ad un nostro incaricato la strumentazione oggetto di lavorazione.

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