Spessimetro per vernici


Spessimetro per vernici
Misuratore spessore vernici
Spessimetro per vernice
Spessimetro per vernici
Spessimetro per vernici con sonda miniaturizzata - VLMVB8816

Guida spessimetro per verniciatura

 

I misuratori di spessore di vernice e rivestimenti sono tra gli strumenti più importanti nell’industria delle vernici. Grazie allo spessimetro per vernice si possono rispettare le politiche di qualità in fase di produzione, poiché se lo spessore del rivestimento, rilevato dallo spessimetro per verniciatura, è insufficiente, l’effetto protettivo ed il potere coprente non saranno soddisfacenti, quindi vi è la possibilità di incorrere in contestazioni da parte del cliente.

Controllare con lo spessimetro le varie fasi della verniciatura di un manufatto significa dover raccogliere dati certi e incontestabili, che non lasciano spazio alla soggettività. È questo un obiettivo che si può realizzare con controlli strumentali.

L'esecuzione dei controlli sistematici in produzione tramite spessimetro per vernice assicura molti vantaggi, il primo dei quali è il risparmio dei tempi di ricerca in caso di difetti finali; se poi si estendono i controlli alle varie fasi della verniciatura, utilizzando anche uno spessimetro per film umido, si raggiunge la quasi certezza di prevenire gli errori e le contestazioni prima e non dopo che essi si siano verificati. La ricerca dell'avvenuto errore è sempre difficile e fastidiosa, sia per chi l'ha commesso, sia per chi lo rileva; la possibile contestazione del cliente, oltre al danno economico, intacca l'immagine aziendale.

Il controllo superficiale con misuratore di spessore vernice e spessimetro per film umido si identifica con il controllo di qualità in quanto permette una messa a punto del ciclo intero della verniciatura.

Gli spessimetri per vernici vengono utilizzati per misurare lo spessore di rivestimenti isolanti su substrati metallici non magnetici (NFe) e su substrati magnetici (Fe).

 

Lo spessimetro per vernici si avvale di due diversi principi di misurazione:

  • Misurazione ad induzione magnetica su fondi ferrosi Fe, come ad esempio acciaio, ghisa.
  • Misurazione con correnti parassite su fondi NFe, come ad esempio alluminio, rame, ottone, acciaio non magnetico, bronzo, magnesio, zinco.

Entrambi i metodi possono misurare rivestimenti isolanti come vernici, materiali plastici, smalti, cromo, rame, zinco, vernici in polvere, coperture galvaniche, gomma, cromatura dura, riporti metallici a spruzzo, ceramiche.

 

Spessimetro per vernici modalità induzione magnetica (Fe):

Questo metodo si basa sull’utilizzo di due bobine integrate alla sonda dello spessimetro per vernici il cui campo magnetico viene modificato avvicinandole ad un fondo ferromagnetico.

La variazione del campo magnetico dipende dalla distanza della sonda dal substrato, quindi dallo spessore del rivestimento che vi risiede nel mezzo. La seconda bobina assorbe la corrente magnetica. L’accoppiamento magnetico tra i due poli dà la misura dello spessore. L’induzione elettromagnetica utilizza i campi magnetici variabili prodotti da una bobina ferromagnetica.

 

Spessimetro per vernici modalità i correnti parassite (NFe):

Questo metodo è utilizzato per misurare lo spessore della vernice o di rivestimenti non conduttivi su substrato metallico non ferromagnetico (NFe), come ad es. alluminio. Il metodo con le correnti parassite si basa sui principi dell’induzione elettromagnetica. Una bobina di filo sottile integrata nella sonda dello spessimetro per vernice, conduce una corrente alternata ad alta frequenza creando un campo magnetico che cambia direzione a seconda della corrente alternata applicata. Quando si avvicina la sonda del misuratore di spessore di vernice ad un substrato conduttore di carica, si genera una corrente parassita che influisce sul campo magnetico della bobina. L’entità dell’effetto dipende dalle caratteristiche del substrato e dalla distanza di questo e la sonda dello spessimetro per vernice, quindi dallo spessore del rivestimento.

 

Nella tabella di seguito riportata sono indicate diverse combinazioni di fondi, vernici e rivestimenti con il metodo di controllo più adatto. Il tipo di substrato a cui vi è applicato il rivestimento è facilmente determinabile con un magnete. Se il magnete viene attratto dal substrato, si tratta di un substrato ferromagnetico in caso contrario si tratta di un substrato non ferromagnetico.

Substrato
Rivestimento Alluminio Ottone Bronzo Rame Acciaio
(ferromagnetico)
Magnesio Acciaio
inox
Titanio Zinco
Alluminio -- -- -- -- F -- -- -- --
Anodizzazione N -- -- -- F N -- -- --
Ottone -- -- -- -- F -- -- -- --
Bronzo -- -- -- -- F -- -- -- --
Cadmio -- -- -- -- F -- -- -- --
Cromatura dura -- -- -- -- F -- -- -- --
Rame -- -- -- -- F -- -- -- --
Eloxal N -- -- -- F -- -- -- --
Epossidico N N N N F -- N -- N
Galvanizzazione -- -- -- -- F -- -- -- --
Lacca -- -- -- -- F -- N -- N
Disolfuro di molibdeno -- -- -- -- F -- N -- --
Nickel autocatalitico -- -- -- -- F* -- -- -- --
Pittura N N N N F N N N N
Plastica N N N N F N N N N
Gomma N       F        
Stagno         F        
Vernice N N N N F -- -- -- --
N = non-ferromagnetico; F = ferromagnetico
*solo se il contenuto di nickel ≥ 8%

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