Scintillografo: Definizione e Funzionamento

Scintillografo - Presentazione e utilizzo

Lo Scintillografo è uno strumento utilizzato per test non distruttivi effettuati su rivestimenti protettivi dielettrici di tipo isolante (come vernici, rivestimenti plastici, bituminosi, ceramici) su substrati conduttivi, per rilevare la presenza di discontinuità inaccettabili come fori, cricche e imperfezioni. Il test condotto con scintillografo si avvale di corrente elettrica per creare un circuito, tale circuito è utilizzato per verificare il rivestimento.
Il circuito viene creato utilizzando una massa collegata allo strumento ed al campione oggetto di verifica, laddove lo scintillografo, tramite contatto della sonda ad un voltaggio noto, rileva una discontinuità, il circuito elettrico si chiude emettendo un segnale di allarme visibile e/o udibile dall’operatore. Questo test viene adottato per rilevare discontinuità nel rivestimento che non sono facilmente visibili ad occhio nudo.

Utilizzo dello Scintillografo: circuito elettrico
Utilizzo dello Scintillografo: circuito elettrico

Il test con scintillografo viene solitamente eseguito su vasche, tubazioni, interni di serbatoi, serbatoi di stoccaggio chimico e strutture interrate, a causa dell'importanza di mantenere sotto controllo il rivestimento in ambienti potenzialmente usuranti.
La gamma di scintillografi solitamente viene proposta in due varianti: bassa tensione e alta tensione.
Lo scintillografo a bassa tensione viene utilizzato quando il rivestimento ha uno spessore inferiore a 500 micron (circa), mentre lo scintillografo ad alta tensione, come ad esempio lo Scintillografo modello VLSC101, viene utilizzato per rivestimenti di maggiore spessore. Il modello ad alta tensione richiede una maggiore attenzione durante la regolazione e l’utilizzo, sia per non causare lesioni all’operatore sia per non danneggiare parti di rivestimento.

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